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Il piacere di piacere a Dio

(Luca 12,32)

Luca non ebbe il privilegio di camminare e parlare con Gesù come Matteo, Pietro o Giacomo. Egli era un medico che aveva udito il Vangelo e deciso di ubbidire a Dio documentando la tradizione orale circa il Figlio di Dio. Era un gentile e scrisse il Vangelo in un modo che coloro che i non Giudei potessero comprenderlo.

Perché Gesù disse “Non temere piccolo gregge?”

Migliaia di persone si radunarono per ascoltare, essere sfamate o guarite. Solo pochi sarebbero entrati nel Regno di Dio. Gesù li definì “piccolo gregge”.

Dio si compiace di noi e dei nostri figli?

Coloro che appartengono al suo Regno hanno fede in Lui.
Dio si compiace della nostra fede. Ebrei 11,6 “Senza fede è impossibile piacergli”. Rom.8,8 “...coloro che sono nella carne non possono piacere a Dio”. Coloro che desiderano piacere a Dio,sperano in Cristo e nella bellezza della sua santità. Coloro che desiderano piacere a Dio cercano prima il Regno di Dio e la sua giustizia. Coloro che desiderano piacere a Dio vogliono avere fede in Lui.

Coloro che appartengono al suo regno Lo adorano.
Davide dichiara nel Salmo 69,30-31 “Celebrerò il nome di Dio con un canto, lo esalterò con le mie lodi che il Signore gradirà più dei buoi, più dei tori con corna e unghie”. In altre parole, coloro che piacciono a Dio sono coloro che Lo adorano. Essi vengono alla casa del Padre con canti. Desiderano cantare le lodi di Dio. Il nostro desiderio di adorarlo con un canto e far sì che Dio sia più grande della stessa vita, piace a Dio molto di più di un rito formale.

Gesù cantò un inno a Dio prima di andare alla croce. Le Scritture dicono “E quando ebbero cantato l'inno, andarono al monte degli ulivi” (Matt. 26,30). La Bibbia cita più di 25 casi in cui il popolo di Dio canta al Signore. Per coloro che desiderano essere graditi a Dio, Dio prova piacere nella loro lode.

Coloro che appartengono al suo regno lo predicano.
Se desideriamo piacere a Dio, dobbiamo predicare Cristo. Non possiamo predicare il Vangelo dicendo solo le cose che le persone desiderano sentire. (1 Cor.1,21- Gal. 1,10).

Il nostro desiderio dovrebbe essere dire come Cristo “... perché faccio sempre le cose che gli piacciono” (Giov. 8,29- Rom. 15,3). Che dono sapere che gli siamo preziosi e che la sua gioia è di farci cittadini del cielo.

Il Regno di Dio non si vede in parole ma in potenza (1 Cor.4,20)
1. Potenza della sua provvisione: Dio ci dà il pane quotidiano (Matt.6,11), l'acqua viva (Giov. 4,14) conforto e riposo (Matt. 11,28).
2. Potenza della sua protezione: Dio incarica i suoi angeli di proteggerci ( Salmo 91, 11-13).
3. Potenza delle sue promesse: Dio ci dà la Sua Parola (Salmo 107,20).

James N. Spurgeon scrisse:

Un’attività lavorativa è una tua scelta, un ministero è una chiamata da parte di Cristo. Nel lavoro devi aspettarti di ricevere, in un ministero devi aspettarti di dare. Nel lavoro tu dai qualcosa per ricevere qualcosa, in un ministero tu restituisci qualcosa che ti è stato dato in precedenza. Il lavoro dipende dalle tue capacità, un ministero dalla tua disponibilità nei confronti di Dio. Un lavoro eseguito bene ti onora, un ministero eseguito bene onora Cristo.

Lo scopo di questo ministero è portare onore al nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.

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